2022: tendenze nelle risorse umane

La vita lavorativa, così come la conosciamo, non è più all’altezza delle sfide odierne e, in futuro, sarà addirittura distruttiva. Che cosa si può fare come individui e come imprese per non solo sopravvivere, ma anche prosperare?
  1. Essere curiosi: fate domande, informatevi, imparate il più possibile. Questo vi permetterà di affrontare i problemi di tutti i giorni in maniera più agile e snella.
  2. Fiducia e trasparenza: Tutti parlano di auto-organizzazione, di team autonomi e di quali criteri bisogna soddisfare individualmente o in azienda per diventare veramente agili. Ma da dove si inizia? Le basi sono la fiducia e la trasparenza. Il superiore deve fidarsi dei collaboratori e essere trasparenti nei loro confronti e vice versa.
  3. Avere uno spazio sicuro: la libertà di autogestirsi è bella ma porta pressione e ansia, perché bisogna fare delle scelte e c’è il rischio di sbagliare. I collaboratori devono essere guidati e far nascere la fiducia.
  4. Quale tipo di struttura organizzativa: piramidale o circolare? Oggi il nome delle funzioni e la forma cambia ma se i comportamenti imparati rimangono gli stessi non ci sarà nessuna trasformazione. Per riuscire veramente a passare da una piramide a un cerchio, bisogna investire nella formazione continua, nel cambiamento del modo di pensare e nelle capacità delle persone.
  5. Lo scopo: perché si fa una cosa rispetto ad un’altra? E’ il senso e lo scopo che convince le persone, che spinge i clienti a comprare il tuo prodotto. I collaboratori sono gli ambasciatori più forti della tua azienda. Credere in loro stimola orgoglio e creatività.
  6. Lavoro remoto: Per molti si avvera un sogno lavorare comodamente da casa per altri è una sfida è quella di costringere la nostra mente a concentrarsi sul lavoro in uno spazio che abbiamo associato al relax, alla famiglia, al cibo e così via. Se riusciamo veramente a tracciare una linea che separa la vita lavorativa da casa e quella della famiglia e del relax pianificando la giornata allora saremo noi a governare il sistema, invece di lasciarci governare dal sistema.
  7. La strategia del “Lean e Teal” rappresenta la visione di un futuro emergente, vede l’azienda come organismo vivente che risponde a un contesto multiplo e complesso in modo integrato sulla base di una leadership distribuita e un proposito evolutivo condiviso. In questo contesto la differenza la faranno le persone e la loro capacità di cogliere e di rispondere tempestivamente ai segnali di cambiamento. Autogoverno, cioè nessun livello gerarchico e un’autorità distribuita. L’obiettività, cioè soprattutto nei confronti dei collaboratori, sprigiona un’enorme energia e creatività quando ognuno può essere se stesso. Questa è la risposta a problemi aziendali come la mancanza di entusiasmo da parte dei dipendenti, il cattivo processo decisionale e la mancanza di innovazione.
Conclusione

Se guardiamo agli sviluppi degli ultimi due anni, ci rendiamo conto che le imprese che hanno agito con lungimiranza e fiducia durante la crisi stanno ottenendo risultati interessanti. I lavoratori che pensano al di là dell’orlo del sistema, dell’ego si sono evoluti e resi flessibili. Chi ha ascoltato il proprio personale e ha attuato misure che rendono possibile la solidarietà e l’assistenza reciproca ha fatto bene. Ora è evidente l’enorme potenziale di cambiamento positivo.
Se non ora, quando è il momento di seminare, coltivare e far crescere nuovi metodi di lavoro e strutture organizzative? Ognuno di noi fa parte del tutto. Non fermiamoci di fronte ai problemi, ma affrontiamoli direttamente insieme. TPS è qui per voi.
Autore: DM - pubblicato giovedì 13.01.2022

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